Browsing "Recensioni"
Mar 23, 2011 - Recensioni    No Comments

Saggio di Franco Liguori sulla colonia magnogreca

 

 

 

L’ANTICA  SIBARI

DA F. SAVERIO CAVALLARI  

A UMBERTO ZANOTTI BIANCO

 

 

 

 

Fra le prime iniziative culturalmente rilevanti che il neonato Regno d’Italia prese a beneficio della Calabria fu l’avvio degli scavi di Sibari, ufficialmente avviati nel 1879 in seguito a un interessamento del deputato Guglielmo Tocci. L’uomo politico di San Cosmo Albanese, infatti,  aveva esplicitamente chiesto con una interrogazione al ministro della Pubblica istruzione del tempo, Michele Coppino, che una parte delle pur esigue risorse messe a disposizione  per gli scavi archeologici fosse destinata per riportare alla luce l’antica colonia achea.

Di questa città, una delle più fiorenti della Magna Grecia – sicuramente la più raffinata, l’aggettivo “sibarita” è tutto dire –  fin allora erano echeggiati i fasti riportati da fior di storici e scrittori dell’antichità. Erodoto e Strabone, su tutti. Ma anche da illustri viaggiatori stranieri del ‘700-’800. I quali nei loro diari si trovavano concordi nel lamentare che di questa colonia, fondata dall’ecista Is da Elice nell’VIII secolo a.C., non sopravanzassero vestigia degne di tanto nome.Franco Liguori e la sua pubblicazione su Sybaris.jpg

«Niente invero – annotava Swinburne – resta di Sibari che una volta dettò legge a quattro popoli, tenne sotto il suo dominio venticinque città ed ebbe un esercito di trecentomila soldati». E ciò prima di essere distrutta dai crotoniati, nel 510 a.C., nella memorabile battaglia del Trionto. Si dovette così attendere fin al 1969 perché il soprintendente alle antichità della Calabria, Giuseppe Foti, annunciasse la scoperta di Sibari arcaica. «La grande stampa nazionale – scrive Franco Liguori nel suo saggio  Sybaris, tra storia e leggenda, Bakos editrice, 2007 (rist. 2010) – accoglieva l’annuncio come una notizia sensazionale che fu riportata con titoli a quattro colonne da giornali come Corriere della Sera, Il Tempo, La Stampa».

In questa sua pubblicazione, Liguori, letterato e storico di Acri (CS), ripercorre l’intera parabola della famosa metropoli magnogreca. Gettando anche uno sguardo su quelle che sono considerate le sue successive riedificazioni, ovvero sulla ateniese  Thurii e sulla romana Copia. È un lavoro che per il suo taglio divulgativo, pur senza nulla togliere al rigore della ricerca storica, e per la brillantezza del suo stile può  ben figurare tra i libri di testo scolastici dei nostri licei. Altre sue precedenti pubblicazioni sono: Cariati nella storia, in collaborazione con il fratello Romano, 1981; Stefano Patrizi, riformatore del Settecento, 1987; Grecia e Magna Grecia, il cammino degli dei, 2000.

Interessante è la ricostruzione che Liguori fa delle varie tappe dei lavori di scavi nella Sibaritide. Dalle esperienze pubbliche (Cavallari, Fulvio, Viola, Galli) a quella condotta in seguito, a «titolo personale», da molti studiosi che identificano in Umberto Zanotti Bianco il loro corifeo. Fino a quelle degli anni ’60-’70 del secolo scorso, dirette da Pier Giovanni Guzzo, che hanno definitivamente suffragato quanto su Sibari, Thurii e Copia «avevano riportato gli storici antichi».

 

 

(Francesco Pitaro in Gazzetta del Sud, Arte, Cultura, Spettacolo in Calabria, 20 marzo 2011)

Pagine:«1234567...12»